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Nusle, il quartiere di Praga che guarda al futuro.

Procedendo in direzione Sud dal dinamico centro di Praga, ad appena tre fermate di tram da Karlovo náměstí, ci troviamo alle porte del quartiere di Nusle, in una vallata stretta tra le alture di Vinohrady e Vyšehrad che, bagnata dalle acque del torrente Botič affluente della Vltava, si apre a Est verso Vršovice. Questo sobborgo praghese facente parte oggi dei distretti di Praga 2 e Praga 4, si estende su una superfice di circa 3 km² e conta poco meno di 32.000 abitanti, collocandosi con i suoi quasi 11.000 residenti per km² al quarto posto tra i quartieri della città per densità di popolazione. Nusle ha alle spalle una lunga storia, essendosi sviluppata come villaggio già intorno all’XI secolo sotto il Capitolo Regio di Vyšehrad e conosciuta nel medioevo con vari nomi tra cui quelli di “Neosvětly” e “Nostuly”.

All’epoca la zona era ricca di vigneti, fattorie e mulini e ricopriva un ruolo strategico sia perché importante area di produzione di approvvigionamenti alimentari, sia perché ubicata sulla via di comunicazione che collegava Praga con České Budějovice e Vienna. Il borgo subì vicende alterne tra i secoli XV e XVII attraversando prima le rivolte hussite e poi la Guerra dei Trent’anni quando le truppe svedesi lo occuparono per attaccare la vicina Vyšehrad. Un periodo di nuovo sviluppo interessò l’area a partire dal 1627 quando la famiglia Da Vrtba acquistò la parte inferiore di Nusle unendola amministrativamente a quella superiore e facendone così un unico centro abitato.

Verso la fine del XVII secolo il borgo si arricchì di un palazzo nobiliare, residenza estiva dei Da Vrtba, e di un birrificio che diedero un nuovo impulso alla località che crebbe come numero di abitanti e fabbricati. Nusle iniziò a perdere il suo carattere rurale già verso la seconda metà del secolo successivo, quando i Da Vrtba cedettero il piccolo castello al conte Jindřich Pavlov da Mansfeld, già proprietario della fortezza di Dobříš. Il volto di Nusle mutò completamente dopo il 1797 in seguito all’acquisto di numerosi immobili da parte del nobile Jakub Wimmer, esponente dell’aristocrazia militare, trasformandosi così in zona completamente residenziale attraversata da strade, costeggiata da alberi e arricchita da edifici in stile imperiale e romantico.

La Rivoluzione industriale fece sviluppare ulteriormente l’area grazie al passaggio della rete ferroviaria sul suo territorio e alla realizzazione di una stazione.  Questo periodo segnò un’espansione ulteriore delle case e delle ville del centro, ma anche la distruzione del vecchio palazzo nobiliare dei Da Vrtba che oggi si troverebbe sulla Piazza Bratří Synků. Tra la fine dell’800 e i primi decenni del ‘900 Nusle acquisì lo status di vera e propria città indipendente con tanto di stemma proprio. Il quartiere venne arricchito con l’edificio della Národní dům sull’attuale via Nuselská e il birrificio ampliato ulteriormente. L’annessione alla Grande Praga avvenne il 1° gennaio del 1922. In quegli anni il quartiere andava espandendosi verso gli odierni Pankrac e Vršovice e si arricchiva di palazzi in stile Art Nouveau dalle caratteristiche decorazioni, con ampi giardini ed eleganti balconate.

Ai primi del Novecento datano le loro origini anche il Municipio, il Teatro na Fidlovačce e la chiesa di San Venceslao oggi in Pod Vilami 333/1. Il ciclo felice di Nusle si interrompe però a partire dalla fine degli anni ’40. Nel periodo dell’occupazione sovietica vennero infatti abbattuti molti edifici e il quartiere divenne in parte luogo di stanziamento delle truppe presenti in città. Negli anni ’70, nel centro culturale del quartiere, un tempo edificio del Sokol, venne effettuata la prima trasmissione sperimentale della televisione a colori e, non a caso, a Nusle ebbero sede per vari decenni anche gli studi televisivi e cinematografici, fino al 1983 quando vennero trasferiti nei moderni edifici di Brrandov.

Dopo il 1989 la situazione ha iniziato lentamente a migliorare e, anche se una parte di Nusle risulta oggi ancora un po’indietro rispetto ad altri quartieri vicini per quanto riguarda la riqualificazione urbana e il restauro di alcuni edifici, il quartiere rimane potenzialmente uno dei più soggetti alla crescita proprio grazie alla sua vicinanza al centro e alle altre sue caratteristiche. Il cuore pulsante di Nusle si trova oggi nella zona di Náměstí Bratří Synků, dinamica piazza e snodo importante dei tram cittadini. Molto vive e dinamiche anche le vie Nuselská, Otakarová e Taborská dove si trova l’edificio del Municipio, una costruzione in stile neorinascimentale dei primi del ‘900 vicina alla verde piazza “Generala Kutluvašra”.

La progettazione di questo edificio si deve all’architetto Antonín Turek e la sua edificazione risale al 1908. Le lettere M e N sulle sue torrette stanno per “Mesto Nusle” e dovevano mostrare l’importanza di Nusle come città indipendente. L’antico birrificio del quartiere, sulla via Bělehradská, attivo dal 1694 al 1958 oggi non è più funzionante, ed è stato da poco acquistato da una società immobiliare che presto vi realizzerà moderne residenze, trasformando completamente tutta l’area. Impossibile non nominare il teatro na Fidlovačce costruito nel 1921 che nel corso della sua storia ha cambiato varie denominazioni. Nel 1978 il teatro fu chiuso e l’edificio lasciato in stato di abbandono fino a quando nel 1995 la “Fondazione Fidlovačka” di Tomáš Töpfer ed Eliška Balzerová, con il supporto della municipalità, è riuscita a rimettere in moto questa importante istituzione culturale.

Ma la costruzione più nota del quartiere è certamente il Nuselský most. Questo imponente viadotto di cemento armato è oggi uno degli edifici chiave del sistema di trasporto di Praga sul quale viaggiano ogni giorno migliaia di auto in entrata e uscita dalla città. Con le sue due carreggiate di 3 corsie ciascuna, il ponte si estende per una lunghezza complessiva di 485 metri attraversando, dall’alto dei suoi 42,5 metri, la piccola valle di Nusle e collegando il quartiere di Pankrac con la zona centrale della città. La sua costruzione iniziò nel 1965 e terminò nel febbraio del 1973. Il collegamento, progettato da Stanislav Hlubička, ospita al suo interno sotto il livello stradale anche la linea C della metro cittadina che mette in comunicazione la fermata I.P. Pavlova con quella di Vyšehrad. Tra il 1975 e il 1989 il viadotto era intitolato a Klement Gottwald, leader del Partito Comunista Cecoslovacco, e cambiò nome in seguito alla caduta del regime. La costruzione è purtroppo nota anche per l’alto numero di suicidi, oltre 200, prima che venisse dotata di barriere protettive ai bordi esterni delle carreggiate.

Con le sue 127 strade, 12 filiali di banche, nuove costruzioni residenziali e un numero cospicuo di café e ristoranti alla moda, Nusle si prepara ad essere sicuramente uno dei quartieri praghesi protagonisti degli anni a venire. La sua posizione, la presenza di spazi verdi e attrezzati per attività ricreative come il parco di Folimanka, la sua vicinanza al centro di Praga servito da diversi tram, la buona qualità dei servizi e tante altre ragioni, fanno di questo quartiere un luogo ideale per stabilirvi la propria residenza, cosa che sanno molto bene anche le società immobiliari visti i prezzi delle case ormai equiparati a quelli di altri quartieri ambiti della città.

Mauro Ruggiero

 

 

 

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