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Praga celebra la cucina italiana: una cena speciale all’Ambasciata d’Italia per festeggiare il riconoscimento UNESCO

Il 19 marzo 2026, nella splendida cornice dell’Ambasciata d’Italia a Praga, si è svolta una serata speciale organizzata dalla Delegazione di Praga dell’Accademia Italiana della Cucina per celebrare la nomina della cucina italiana a Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO. Più che una semplice cena, è stato un momento di autentica condivisione, pensato per rendere omaggio a una delle espressioni più vive e amate della cultura italiana.

A fare gli onori di casa è stato l’Ambasciatore d’Italia a Praga, Alessandro Gaudiano, che ha accolto gli ospiti in un’atmosfera di grande cordialità, sottolineando il valore della cucina italiana come elemento identitario, ma anche come linguaggio universale capace di creare legami, raccontare territori e avvicinare culture diverse. In una città come Praga, da sempre attenta e sensibile al fascino della tradizione italiana, la serata ha assunto un significato ancora più intenso.

L’iniziativa è nata grazie all’impegno di Claudio Pocci, Delegato dell’Accademia Italiana della Cucina a Praga, che ha voluto dare forma alla cena “Ecumenica” nel senso più bello del termine: un’occasione aperta all’incontro, al dialogo e al piacere dello stare insieme. A guidare il ritmo della serata è stato Mauro Ruggiero, accademico e simposiarca dell’incontro, che ha accompagnato gli ospiti in un percorso gastronomico capace di evocare il mare, la memoria e la ricchezza delle cucine costiere italiane.

Protagonista della tavola è stata infatti una cucina di pesce ispirata alla tradizione costiera del nostro Paese, interpretata con sensibilità e misura dallo chef Lorenzo Cortesi del ristorante Lore Malastrana. Il menu ha raccontato, attraverso i sapori, quella speciale armonia che caratterizza la migliore cucina italiana: rispetto per la materia prima, equilibrio, eleganza e capacità di trasformare la semplicità in qualcosa di memorabile.

La serata ha voluto ricordare come la cucina italiana non sia soltanto un insieme di ricette, ma un patrimonio fatto di gesti, relazioni, stagioni, memorie familiari e cultura della convivialità. È proprio in questa dimensione umana, oltre che gastronomica, che si coglie il senso profondo del riconoscimento celebrato a Praga: la cucina come esperienza condivisa, come racconto collettivo e come espressione di un modo italiano di abitare il mondo.

In questo spirito, l’evento promosso dall’Accademia Italiana della Cucina ha rappresentato non solo una festa, ma anche un piccolo e significativo atto culturale. Una serata capace di unire istituzioni, tradizione e piacere della tavola, confermando ancora una volta come la cucina italiana sia uno dei volti più autentici e generosi della nostra identità.

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