
Ci accoglie, nel percorso espositivo la statua del giovane Tutankhamon in alabastro proveniente dal Museo August Kestner di Hannover, prestito dalla Fondazione Fritz Behrens. Intorno la piccola, ma ben allestita, sezione archeologica, curata da Pavel Onderka e Francesco Tiradritti, costituita da oggetti della collezione del Neprestek Museum di Praga, provenienti dalle Necropoli Tebane, tra cui due importanti sarcofagi, uno riccamente decorato, l’altro con la mummia e interessanti óstraka (frammenti ceramici) scritti in ieratico.
L’audioguida (in ceco, inglese, tedesco, francese, russo e italiano) ci accompagna in un interessante percorso
Nel primo spazio immersivo è Howard Carter a guidarci.
Il 26 novembre 1922 gli archeologi ed egittologi inglesi Howard Carter e lord George Herbert, quinto conte di Carnavon, finanziatore della spedizione, entrano nell’anticamera della tomba del faraone Tutankhamon, il giovane sovrano morto 3 mila anni prima. Carter non trattenne lo stupore: “Vedo cose meravigliose!”, esclamò, come raccontano i suoi appunti e …. la voce nelle ‘cuffie’.
Nello sfavillio dorato del più prezioso cofano mortuario mai scoperto venne coronata la fatica di 6 anni di scavi in una zona che, a detta degli stessi esperti del Cairo, “non offriva più alcuna possibilità di nuove scoperte”.
Nel secondo spazio sarà lo stesso Tutankhamon, noto come ‘il faraone fanciullo’ a guidarci alla ricerca
Straordinario il repertorio fotografico che si svolge sulle pareti opera di Sandro Vannini, direttore artistico del progetto e del repertorio fotografico pubblicato da Taschen.
Ultima parte del percorso la sezione dedicata alla nascita degli studi sull’Egitto in Cecoslovacchia nel 1919, con la figura di František Lexa docente privato alla Charles University, professore associato nel 1925 e del suo allievo Jaroslav Černý (1898-1970), una delle figure chiave dell’egittologia ceca, il quale dedicò gran parte della sua vita allo studio della comunità di Deir el-Medina che iniziò a scavare nel 1930 con i francesi. Dopo la seconda guerra mondiale Černý andò in Gran Bretagna dove insegnò prima all’Università di Londra e poi in quella di Oxford. Oggi la Biblioteca di Jaroslav Černý, la più grande biblioteca privata di egittologia, appartiene al Českému egyptologickému ústavu (Istituto ceco di egittologia).
Marisa Milella

