
Cosa accade quando il confine non è più una linea geografica, ma un muro di cemento e burocrazia nel cuore delle nostre città? Morsi Editore presenta L’algoritmo della farfalla, una graphic novel necessaria che affronta uno dei temi più urgenti e taciuti della cronaca attuale: la realtà dei CPR (Centri di Permanenza per il Rimpatrio). Attraverso le vite incrociate di tre protagonisti — Lola, Ife e Laurent — il volume accompagna il lettore all’interno di un sistema di oppressione e segregazione. La storia di Lola, in particolare, mostra l’arbitrarietà del potere: arrestata ingiustamente per uno scippo mai commesso e scagionata dalla vittima, finisce comunque reclusa in un CPR a causa di un permesso di soggiorno scaduto. Un progetto tra cronaca e testimonianza. L’opera non è solo un racconto di finzione, ma un’analisi profonda di ciò che la Coalizione Italiana Libertà e Diritti Civili ha definito i “buchi neri” del sistema migratorio italiano. Come sottolinea l’antropologo Pietro Cingolani (Università di Bologna) nell’introduzione al volume, i CPR sono luoghi di “detenzione amministrativa” dove persone che non hanno commesso reati penali subiscono una progressiva disumanizzazione.

Oltre il disegno: l’impegno civile Arricchito dalla postfazione della Rete Mai più lager – NO AI CPR, il volume si pone l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica su strutture che la Corte costituzionale, con la sentenza n. 96/2025, ha indicato come lesive della libertà personale sancita dall’Articolo 13 della Costituzione. L’algoritmo della farfalla è un invito a guardare oltre i recinti di filo spinato e a restituire dignità e voce a chi è stato ridotto a “vita biologica” senza cittadinanza.

SCHEDA TECNICA Titolo: L’algoritmo della farfalla, Autore: Lucio Cascavilla, Disegni e Colori: Giunia C., Editore: Morsi Editore, Contributi: Introduzione di Pietro Cingolani; Postfazione della Rete Mai più lager – NO AI CPR., Disponibilità: su www.morsieditore.com e in libreria.



