
La prima menzione del nome di questo quartiere, che confina a Nord con Vinohrady, a Sud-Ovest con Nusle, a Sud con Michle e a Est con Strašnice, risale al lontano 1088 e si trova nel documento di fondazione del Capitolo della Collegiata di Vyšehrad dedicata ai Santi Pietro e Paolo.
Il primo insediamento di Vršovice sorse in connessione con quello nella valle del torrente Botič, all’epoca del primo stanziamento reale sulla collina di Vyšehrad. Tra i tanti nobili che nel corso dei secoli possedettero questo territorio, vale la pena menzionare Pražan Štuka che ne fu signore tra il 1311 e il 1328, e che vendette in seguito l’intero villaggio e i possedimenti all’Ordine dei Cavalieri Teutonici. L’ordine cavalleresco germanico fece costruire in questo luogo una roccaforte che divenne presto un vivo centro di scambi commerciali e vita economica.
In seguito all’ascesa al trono dell’Imperatore Carlo IV di Lussemburgo, la zona fu trasformata in un grande vigneto e, nel corso dei secoli successivi, più volte venduta o ceduta a
Solo nel XVIII secolo Vršovice tornò a rifiorire e divenne un importante centro agricolo che, grazie alle nuove tecniche di coltivazione introdotte dai proprietari terrieri, si distinse per la prosperità dei suoi vigneti e frutteti.
Nel 1885 il centro abitato assunse lo stato di “villaggio” e dal 1902 al 1921 quello di “città”. A partire invece dal 1922 entrò ufficialmente a far parte di Praga.
Interessante segnalare che negli anni Settanta del secolo scorso furono trasferite a Vršovice oltre 3500 persone provenienti dalla zona militare di Milovice (Boemia centrale, circa 50 km a nord este di Praga). Erano quasi tutti soldati, con i loro familiari, che vennero fatti traslocare nella Capitale, per lasciar spazio all’insediamento a Milovice delle truppe sovietiche, dopo l’invasione di Praga del 1968.
Sempre più cechi, ma anche molti stranieri, intenzionati ad acquistare casa a Praga, si orientano verso questo quartiere, sia a causa dei prezzi relativamente più bassi rispetto ad altre zone più centrali, sia perché consci delle grandi potenzialità di Vršovice.
Dal punto di vista architettonico questo quartiere annovera palazzi del primo Novecento tra i più belli di Praga, con le loro facciate e
Questo fascino decadente di sobborgo che si accinge a rivivere presto una nuova era di prosperità, ben si sposa con i nuovi fermenti culturali cittadini che hanno qui attecchito, soprattutto nella zona intorno alle vie Krymská e Francouzská, ricche di atelier, centri culturali, piccoli cinema, café e ristoranti – molti dei quali in stile retro- che sono il
In particolare la Krymská, ormai diventata uno dei cuori pulsanti della movida praghese, tanto da essere citata da The New York Times, come una delle 12 vie più vivaci e interessanti d’Europa, in un elenco che comprende anche la parigina Rue de Charonne, la milanese Ripa di Porta Ticinese e la berlinese Rüdesheimer Strasse. La Krymská è una strada che sino a pochi anni fa era meglio evitare, a detta degli stessi abitanti della zona. Ultimamente ha invece cambiato volto. Case da gioco e bar di dubbia reputazione, covo anche di piccola criminalità, hanno lasciato il posto a locali e negozi che soprattutto la sera pullulano di giovani.
Tra i monumenti e gli edifici di particolare interesse che si trovano a Vršovice vanno menzionati: la Husův sbor, chiesa Hussita sita in Vršovického náměstí il cui campanile alto 26 metri ricorda un faro, che fu costruita nel 1930 in poco più di 9 mesi grazie ai materiali preassemblati; la chiesa di San Venceslao presso Čechově náměstí, esempio di architettura funzionalista dell’architetto Josef Gočár; la chiesa barocca di San Nicola, originariamente costruita nel 1374; l’edificio neorinascimentale della Vršovická záložna e il Vršovický zámeček appartenuto all’imprenditore tessile italiano Giuseppe Rangheri, illustre membro dell’antica Congregazione degli Italiani di Praga.
Inevitabile ricordare anche i due importanti impianti sportivi Vršovice. In primo luogo lo storico stadio Ďolíček, costruito nel 1932 con la capienza
In una città in costante crescita economica e con sempre maggiore richiesta di servizi e luoghi abitativi, Vršovice si proietta verso un futuro di totale valorizzazione dei suoi spazi cittadini per rispondere pienamente alle esigenze di una moderna e multiculturale capitale quale è oggi Praga. Un quartiere dal fascino discreto, funzionale e aperto alle novità, ma anche attento a offrire terreno fertile per lo sviluppo della cultura cittadina e capace di soddisfare le vecchie e nuove esigenze della dinamica popolazione della capitale ceca.
Questo articolo di Mauro Ruggiero è stato pubblicato sulla rivista: “Progetto Repubblica Ceca”.
